Speciale Lykke Li

Speciale Lykke Li

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Speciale Lykke Li

Lykke Li, dalla Svezia con amore. Perché è proprio l’amore, anche se declinato in una delle sue manifestazioni più dolorose, la “delusione”, ad aver ispirato le canzoni di Wounded Rhymes, secondo capolavoro di questa fuoriclasse del pop nordeuropeo nata nel 1986 nel cuore della fredda Stoccolma e cresciuta sotto l’ala protettiva della mamma fotografa e di un papà musicista che dal 1978 milita in una delle punk band locali più popolari, i Dag Vag. Non a caso, tra un viaggio e l’altro (la ragazza, cresciuta tra il suo Paese d’origine, il Portogallo, il Marocco, l’India e il Nepal, ha trascorso dei brevi periodi anche a New York), Lykke Li ha giocato con il mestiere di modella, diventando prima la testimonial della Levi’s accanto alla turbolenta Pixie Geldof (figlia del celebre Bob Geldof) e alla top dj Miss Nine, e poi uno dei volti di punta dell’importante Viva Model Agency. Ma non ha mai abbandonato la sua passione, nonché lo sfogo principale della sua emotività: la musica. Musica che Li Lykke Timotej Svensson Zachrisson, questo il vero nome della cantante, ha portato al successo grazie a un timbro vocale e a un’espressività che sembrano evocare icone anni Cinquanta e Sessanta come Marta Reeves o Carla Thomas, e a uno stile che, attingendo al soul, alla musica elettronica e a sonorità spesso retrò, si manifesta attraverso canzoni che, come ha spiegato lei stessa, vogliono “dire qualcosa” attraverso “testo e melodia. E basta”. E ancora: “Come tutte le più belle canzoni - ha aggiunto la popstar - volevo che le mie potessero essere cantate soltanto con la voce e il battito delle mani”. Insomma, melodie apparentemente semplici per esprimere sentimenti forti. In altre parole, canzoni destinate a restare nel tempo e - complice il geniale produttore Bjorn Yttling, dei Peter Bjorn and John - a entrare nel cuore dei fan. Qualche volta, perché no, scalando le classifiche dance e riempiendo i dancefloor planetari come è successo, e continua a succedere, al miracoloso “Magician Remix” dell’hit single I Follow Rivers.

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